12/18/2018

PREGHIERE DELLA SERA

PREGHIERE DI QUANTI SI ACCINGONO A DORMIRE (DELLA SERA)
Inizio(se c’è il sacerdote): Benedetto il nostro Dio in ogni tempo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. 
E noi diciamo: Amen.
Se non c’è il sacerdote:
Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, per le preghiere della tua tuttapura Madre e di tutti santi abbi misericordia di noi. Amen. 
Gloria a te, Dio nostro, gloria a te.
Preghiera al santo Spirito 
Re celeste, Consolatore, Spirito della verità, che sei ovunque presente e tutto ricolmi, Scrigno dei beni e Dispensatore di vita, vieni e dimora in noi, e purificaci da ogni macchia e salva, o Buono, le nostre anime.
Trisagio
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi.
(Si ripete 3 volte, facendo il segno di Croce e prosternandosi profondamente fino alla cintola)
Gloria al Padre e al Figlio e al santo Spirito, e ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiera alla Tuttasanta Trinità
Santissima Trinità, abbi misericordia di noi; Signore, sii clemente con i nostri peccati; Sovrano, perdona le nostre iniquità; Santo, visita e guarisci le nostre infermità, in grazia del tuo Nome.
Kyrie, eleison (3 volte). 
Gloria al Padre e al Figlio e al santo Spirito, e ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiera del Signore
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo Nome, venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo, così sulla terra; dacci oggi il nostro pane essenziale; e rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori; e non indurci in tentazione, ma liberaci dal maligno.
Tropari
Abbi misericordia di noi, Signore, abbi misericordia di noi; mancando di ogni discolpa, questa istanza a te Sovrano noi peccatori porgiamo: abbi misericordia di noi.
Gloria al Padre e al Figlio e al santo Spirito.
Signore, abbi misericordia di noi: in te confidiamo. Non adirarti all'eccesso con noi, non tenere a mente le nostre iniquità, ma guarda su di noi anche ora, qual benigno, e riscattaci dai nostri nemici; sei Tu il nostro Dio, e noi il popolo tuo, tutti opera delle tue mani, ed è il Nome tuo che abbiamo invocato.
E ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.
Spalancaci la porta della benignità, benedetta Madre di Dio; sperando in te non ci smarriremo; avvenga che siamo liberati per mezzo tuo dalle angustie: sei tu la salvezza della stirpe dei Cristiani.
Poi: Kyrie eleison (12 volte)
E recita queste preghiere nell’ordine seguente, con attenzione e umiltà.
Preghiera la, di San Macario il Grande a Dio Padre
Dio Eterno e Re di ogni creatura, che ti sei degnato di condurmi fino a quest'ora, perdonami i peccati commessi in questo giorno, in azione, parola e pensiero; purifica, Signore, la mia umile anima da ogni macchia della carne e dello spirito. Concedimi di trascorrere questa notte in un sonno pacifico, affinché, alzandomi dal mio umile giaciglio, possa essere gradito al tuo tuttosanto Nome tutti i giorni della mia vita e calpestare i nemici che mi assalgono, carnali e spirituali. Riscattami, Signore, dai vani pensieri che mi macchiano e dai desideri malvagi. Perché tuo è il Regno e la potenza, e la gloria, Padre e Figlio e santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli. Amen.
Preghiera 2a, di Sant'Antiochio, al Signore nostro Gesù Cristo
Onnipotente, Verbo del Padre, Tu stesso sei perfetto, Gesù Cristo, per la tua grande misericordia non allontanarti mai da me, servo tuo, ma sempre riposa in me. Gesù, Buon Pastore delle tue pecorelle, non mi abbandonare agli inganni del serpente e ai desideri di satana e non lasciarmi, perché è in me il seme della corruzione. Tu dunque, Signore, Dio adorabile, Re Santo, Gesù Cristo, preservami nel sonno con la luce assidua, il tuo santo Spirito, per mezzo del quale hai santificato i tuoi discepoli. Dà anche a me, tuo servo indegno, Signore, la tua salvezza sul mio giaciglio; illumina la mia mente con la luce dell’intelligenza del tuo santo Vangelo, la mia anima con l'amore della tua Croce, il mio cuore con la purezza della tua parola, il mio corpo con la tua passione impassibile, il mio pensiero preservalo con la tua umiltà e rialzami, a tempo opportuno, per la tua glorificazione. Perché sei sommamente glorificato con il tuo Padre aprimordio e con il tuttosanto Spirito nei secoli. Amen.
Preghiera 3a, al tuttosanto Spirito
Signore, Re Celeste, Consolatore, Spirito della verità, dimostra la bontà del tuo cuore e abbi misericordia di me, tuo servo peccatore, e rimetti e perdona a me indegno tutti i peccati che in questo giorno ho commessi come uomo, o piuttosto non come uomo, ma ancor peggio di una bestia, peccati volontari e involontari, conosciuti e sconosciuti, a causa della mia giovinezza e di una scienza malvagia, e quelli che appartengono all'impudenza e all'accidia. Se ho giurato per il tuo Nome, o l'ho bestemmiato nei miei pensieri; se ho rimproverato qualcuno; se l'ho calunniato nella mia ira; se l'ho rattristato, o se mi sono adirato per qualcosa; se ho mentito; se ho molto dormito; se ho disprezzato il povero che veniva da me; se ho rattristato il mio fratello, se ho litigato o se ho giudicato qualcuno; se mi sono vantato o inorgoglito o incollerito; se, mentre stavo in preghiera, la mia mente si è mossa tra le malignità di questo mondo; se ho avuto pensieri di depravazione; se ho mangiato e bevuto all’eccesso; se ho riso stoltamente; se ho pensato malignità; se vedendo la bellezza altrui sono stato piagato nel cuore; se ho detto cose empie; se ho riso del peccato del mio fratello, pur avendo innumerevoli peccati; se ho trascurato la mia preghiera, o se ho commesso qualche altro male di cui non mi ricordo, e se ne ho commessi ancor di più, abbi misericordia, mio Creatore e Sovrano, di me tuo servo indegno e indolente e concedimi perdono e remissione, perché sei Buono e Amico degli uomini; cosicché mi corichi in pace, mi addormenti e riposi, io il debosciato, il peccatore e miserabile, e adori, canti e glorifichi il tuo onorabilissimo Nome, con il Padre e l'unigenito suo Figlio, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiera 4a, di San Macario il Grande
Cosa ti offrirò o cosa ti renderò, grande Donatore, Re immortale, Signore generoso e Amico degli uomini, visto che, mentre sono stato pigro nel compiacere a te e nulla di buono ho fatto, tu mi hai condotto alla fine di questo giorno che è trascorso, edificando la conversione e la salvezza dell'anima mia? Sii misericordioso con me peccatore e spoglio di ogni opera buona, rialza la mia anima caduta, macchiata di smisurati peccati. Togli da me ogni pensiero malvagio di questa vita visibile. Perdonami i miei peccati, tu il solo senza peccato, perché ho peccato contro di te in questo giorno, consapevolmente e inconsapevolmente, con la parola e l'opera, con il pensiero e con tutti i miei sensi. Tu stesso, coprendomi, preservami da ogni assalto dell'avversario con la tua forza Divina e con l'ineffabile potenza del tuo amore per gli uomini. Purificami, Dio, dalla moltitudine dei miei peccati. Dimostra il tuo Beneplacito, Signore, per liberarmi dalle reti del maligno e salva la mia anima passionale, e fa' brillare su di me la luce del tuo volto quando verrai nella gloria, e fa' che ora mi addormenti con un sonno senza condanna, e senza fantasticherie, e mantieni senza turbamento il pensiero del tuo servo, respingi da me ogni azione satanica, e illumina gli occhi intelligibili del mio cuore, così che io non dorma nella morte. E mandami un Angelo di pace, custode e guida della mia anima e del mio corpo, perché mi liberi dai miei nemici e io, alzandomi dal mio giaciglio, elevi a te preghiere di ringraziamento. Sì, Signore, ascolta me, il tuo servo misero e peccatore nella volontà e nel pensiero; donami, una volta alzato, di studiare le tue parole, e fa' che l'accidia demoniaca sia cacciata lontano da me per mezzo dei tuoi Angeli, perché io benedica il tuo santo Nome e lodi e glorifichi la purissima Madre di Dio Maria che hai dato a noi peccatori come intercessione e accogli Lei che prega per noi; so che Lei imita il tuo amore per gli uomini e non cessa di pregare. Per le sue intercessioni e per il segno della preziosa Croce, e per la grazia di tutti i tuoi santi, custodisci la mia anima, Gesù Cristo Dio nostro, perché sei santo e sommamente glorificato nei secoli. Amen.
Preghiera5a
Signore Dio nostro, ho peccato in questo giorno con la parola, l'opera, il pensiero: poiché sei Buono e Amico degli uomini, perdonami. Donami un sonno pacifico e senza turbamento. Invia il tuo Angelo custode che mi protegga, mi preservi da ogni male, perché Tu sei il custode delle anime nostre e dei nostri corpi, e a te rendiamo gloria, Padre e Figlio e santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiera 6a
Signore Dio nostro, in cui noi crediamo e il cui Nome invochiamo più di ogni nome, da' a noi che partiamo per il sonno sollievo dell'anima e del corpo, e preservaci da ogni fantasticheria e da tenebrose voluttà, frena lo slancio delle nostre passioni, spegni l'ardore che solleva le nostre carni, dacci di vivere castamente in opere e parole, perché, avendo abbracciato la vita virtuosa, non decadiamo dai tuoi beni promessi, perché sei benedetto nei secoli. Amen.
Preghiera 7a, di san Giovanni Crisostomo (24 preghiere per tutte le ore del giorno)
1 Signore, non rimuovere da me i tuoi beni Celesti.
2 Signore, liberami dalle pene eterne.
3 Signore, se ho peccato con la mente o con il pensiero, con la parola o con l’azione, perdonami.
4 Signore, liberami da ogni inconsapevolezza e dimenticanza, e meschinità d’animo, e pietrificata insensibilità.
5 Signore, liberami da ogni tentazione.
6 Signore, illumina il mio cuore, perché si è ottenebrato con il desiderio malvagio.
7 Signore, se ho peccato come uomo, Tu che sei un Dio generoso abbi misericordia di me, vedendo la debolezza della mia anima.
8 Signore, manda la tua grazia in mio aiuto, perché glorifichi il tuo santo Nome.
9 Signore Gesù Cristo, scrivi il tuo servo nel libro della vita e donami una buona fine.
10 Signore Dio mio, anche se non ho fatto niente di buono davanti a te, dammi per la tua grazia di porre un inizio di bene.
11 Signore, aspergi il mio cuore con la rugiada della tua grazia.
12 Signore del cielo e della terra, ricorda il tuo servo peccatore, pieno di vergogna e impuro, nel tuo Regno. Amen.
Preghiere della notte:
1 Signore, nella penitenza accoglimi.
2 Signore, non abbandonarmi.
3 Signore, non indurmi in tentazione.
4 Signore, dammi un pensiero buono.
5 Signore, dammi lacrime e il ricordo della morte, e umiltà.
6 Signore, dammi il pensiero di confessare i miei peccati.
7 Signore, dammi umiltà, castità e ubbidienza.
8 Signore, dammi pazienza, longanimità e mansuetudine.
9 Signore, fa’ dimorare in me radici di bontà, il timore di te nel mio cuore.
10 Signore, concedimi di amare te con tutta la mia anima e il mio pensiero, e di fare in tutto la tua volontà.
11 Signore, preservami da alcuni uomini e dai demòni, dalle passioni e da ogni altra cosa empia.
12 Signore, poiché sei consapevole della tua creazione e del tuo volere, sia in me peccatore la tua volontà, perché sei benedetto nei secoli. Amen.
Preghiera 8a, al nostro Signore Gesù Cristo
Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, per la tua onorabilissima Madre e per i tuoi Angeli incorporei, per il tuo Profeta, Precursore e Battista, per gli apostoli annunciatori della parola di Dio, per i luminosi e ben vittoriosi martiri, per i padri pii e teofori e tutti i santi, per le loro preghiere, liberami dall’assalto demoniaco. Sì, mio Signore e creatore, Tu che non desideri la morte del peccatore, ma che si converta e viva, concedi a me miserabile e indegno la conversione; liberami dalle labbra del serpente distruttore, che sono aperte per divorarmi e portarmi vivo nell’ade. Sì, Signore, mia consolazione, Tu che ti sei rivestito, per me miserabile, della carne corruttibile, strappami dalla miseria, concedi alla mia povera anima la consolazione. Pianta nel mio cuore il desiderio di compiere le tue volontà e di tralasciare le opere malvagie, e di ricevere le tue beatitudini: in te, Signore, ho sperato, salvami.
Preghiera 9a, alla Tuttasanta Madre di Dio, di Pietro Studita
Prosternandomi innanzi a te, tuttapura Madre di Dio, io prego: Tu sai, Regina, che incessantemente io pecco e irrito il Figlio tuo e Dio mio, e molte volte mi pento, e menzognero mi trovo davanti a Dio, e mi pento con tremore: non ora forse mi colpirà il Signore? E nello stesso tempo ancor più commetto le stesse cose; sapendo ciò, mia Sovrana e Signora Madre di Dio, ti prego di avere misericordia, di fortificarmi e di concedermi di essere buono. Tu sai questo, mia Sovrana e Madre di Dio, che non per odio ho opere malvagie, e con tutto il pensiero amo la legge del mio Dio, ma non so, Signora Tuttapura, perché odio quello che amo, e trasgredisco il bene. Non permettere, o Tuttapura, che si compia la mia volontà che non è gradita, ma sia fatta la volontà del Figlio tuo e Dio mio che mi salva, che mi dà intelligenza, e concede la grazia del santo Spirito, perché io smetta da adesso in poi di compiere azioni impure, e viva il resto della vita nella volontà del Figlio tuo. A Lui spetta ogni gloria, onore e potenza, con il Padre suo aprimordio, e il tuttosanto, buono e vivifico suo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen. 
Preghiera 10a, alla Tuttasanta Madre di Dio
Del buon Re buona Madre, tuttapura e benedetta Madre di Dio Maria, versa sulla mia anima passionale la misericordia del Figlio tuo e Dio nostro e per le tue preghiere guidami verso buone azioni, affinché il tempo rimasto della mia vita trascorra senza vizio e per la tua grazia trovi il paradiso, Madre di Dio Vergine, unica pura e benedetta.
Preghiera 11a, all’Angelo custode
Angelo di Cristo, mio santo custode e protettore della mia anima e del mio corpo, perdonami tutti i peccati che ho commessi in questo giorno, e riscattami dalla malignità del nemico che mi si oppone, affinché con nessun peccato irriti il mio Dio, e prega per me, peccatore e indegno servo, così da mostrarmi degno della grazia e della misericordia della tuttasanta Trinità e della Madre del mio Signore, e di tutti i santi. Amen.
Poi, Contacio della Tuttasanta Madre di Dio:
A te, Condottiera pronta alla difesa, io, città tua redenta dalle sciagure, dedico i canti vittoriosi e grati, o Madre di Dio. Tu che hai questo potere incontrastato: liberami da ogni altro pericolo, perché io gridi a te: Gioisci, Sposa inviolata.
Poi:
Gloriosissima Semprevergine, Madre di Cristo Dio, porta la nostra preghiera al Figlio tuo e Dio nostro, perché salvi per mezzo tuo le anime nostre.
Tutta la mia speranza ripongo in te, Madre di Dio, custodiscimi sotto il tuo velo.
Madre di Dio Vergine, non disprezzare me peccatore che pretendo il tuo aiuto e la tua difesa: in te spera la mia anima, abbi misericordia di me.
Poi, preghiera di San Ioannichio:
La mia speranza è il Padre, il mio rifugio è il Figlio, la mia protezione è lo Spirito Santo: Trinità santa, gloria a te.
Poi:
Degno davvero è dir di te beata, la Madre di Dio semprebeata, tuttaimmacolata e Madre del nostro Dio. Più insigne dei Cherubini e senza confronto più gloriosa dei Serafini, in modo incorruttibile Dio Verbo hai partorito, la realmente Madre di Dio in te noi magnifichiamo.
Gloria al Padre e al Figlio e al santo Spirito, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Kyrie, eleison (3 volte).
Benedici.
E congedo:
Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, per le preghiere della tua tuttapura Madre, dei nostri padri piissimi e teofori, e di tutti i santi, abbi misericordia di noi. Amen.
Preghiera di San Giovanni Damasceno, da dire indicando il tuo giaciglio:
Sovrano, Amico degli uomini, questo mio letto sarà forse gia la mia tomba, oppure ancora un giorno illuminerai la mia anima miserabile? Ecco dinanzi a me la tomba, ecco davanti a me la morte. Il tuo giudizio, Signore, io temo, e la pena senza fine, e tuttavia non cesso di fare il male: irrito sempre te, Signore Dio mio, e la tua Madre tuttapura, e tutte le celesti Potenze, e il mio santo Angelo custode. So dunque, Signore, che sono indegno del tuo amore per gli uomini e sono invece degno di ogni condanna e pena. Ma Tu Signore, sia che io lo desideri sia che non lo desideri, salvami. Perché se Tu salvi il giusto, Signore, nulla vi è di grande; se poi hai misericordia del puro, nulla vi è di mirabile: perché essi sono degni della tua misericordia. Ma in me peccatore compi le meraviglie della tua misericordia: manifesta in questo il tuo amore per gli uomini, affinché la mia malvagità non prevalga sulla tua ineffabile misericordia, e agisci verso di me come vuoi.
(Preghiere recitate abitualmente dai monaci, che possono però essere recitate da tutti)
Di’, prosternandoti fino a terra:
Ti adoro, tuttasanta Trinità, coessenziale, vivifica e indivisibile, Padre, e Figlio, e santo Spirito: credo in te e confessando ti glorifico, ringrazio, lodo, venero ed esalto te e prego: abbi misericordia di me, tuo inutile servo. (3 volte; 3 prosternazioni)
Ti venero, tuttasanta Madre di Dio, con il tuo parto hai manifestato a noi la Luce vera, Regina del cielo e della terra, Speranza dei disperati, Aiuto dei deboli, Intercessione di tutti i peccatori. Proteggimi Tu e difendimi da tutte le sciagure e necessità dell’anima e del corpo, e sii per me, ti prego, Difesa grazie alle tue onnipotenti preghiere. (1 prosternazione)
Tuttasanta Sovrana Madre di Dio, accogli questa piccola preghiera e portala al Figlio tuo e Dio nostro, perché Egli salvi e illumini, grazie a te, le anime nostre. (1 prosternazione)
Ordini tutti Celesti, Serafini, Cherubini, Troni, Dominazioni, Virtù, Potestà, Arcangeli e Angeli, pregate Dio per me peccatore, vi prego, e mi umilio davanti a voi. (1 prosternazione)
Santo e grande Giovanni, Profeta, Precursore e Battista del Signore, che hai sofferto per Cristo, e hai ricevuto l’audacia di osare presso il Signore, prega per me peccatore, affinché mi salvi per le tue preghiere. (1 prosternazione)
Santi Divini Apostoli, Profeti, Martiri, Illuminatori, Digiunatori, Pii, Giusti, monaci del deserto, Rasofori, Patriarchi, e santi tutti che avete sofferto per Cristo, e avete acquistato l’audacia di osare presso il Sovrano, pregate per me peccatore, affinché mi salvi per le vostre preghiere. (1 prosternazione)
Santo Giovanni Crisostomo con Basilio il Grande, Gregorio il Teologo, Leone e Gregorio papi di Roma, Atanasio e Cirillo, Giovanni il Misericordioso papi e patriarchi di Alessandria, Ambrogio di Milano, Massimo di Torino, Zeno di Verona e Nicola di Mira in Licia il Taumaturgo, Sava di Serbia e tutti i santi ierarchi, aiutatemi e abbiate misericordia di me per le vostre preghiere e intercessioni presso Dio. (1 prosternazione)
Santi isapostoli e illuminatori: imperatori da Dio coronati Costantino ed Elena, Nina della Georgia, Gregorio arcivescovo della Grande Armenia, Frumenzio arcivescovo di Etiopia, Cirillo e Metodio evangelizzatori degli slavi, Vladimiro e Olga grandi principi di Kiev, Innocenzo metropolita e Gherman dell’Alaska, illuminatori di America, Nicola del Giappone e tutti i santi illuminatori, pregate Dio per me peccatore. (1 prosternazione)
Santi martiri e voi che avete subito la passione: Stefano apostolo, arcidiacono e protomartire, Giorgio il Trofeoforo (il Trionfatore), Demetrio il Mirovlita (l’Effusore di miro), Teodoro di Tiro (la Recluta) e Teodoro lo Stratilate (l’Ufficiale), Lorenzo arcidiacono, Gervasio e Protasio, Nazario e Celso, Lazzaro di Serbia, Pietro l’Aleute, Boris, Gleb e Igor, Tecla, Ciriaca, Eufemia, Parasceve, Caterina, Agnese, Cecilia, Anastasia, Lucia e tutti i santi e le sante martiri, pregate Dio per me peccatore. (1 prosternazione)
Pii e Teofori monaci: Antonio il Grande, Eutimio, Sava il Santificato, Onofrio, Benedetto da Norcia, Anastasio di Athos e Atanasio di Meteora, Efrem di Siria, Antonio e Teodosio delle Grotte di Kiev, Sergio di Ràdonezh, Serafino di Sarov, Paisio Velickovski, Ambrogio di Optina, Silvano dell’Athos, Pelagia, Teodosia, Anastasia, Euprassia, Febronia, Teodula, Eufrosine, Maria Egiziaca, Parascheva, Scolastica e tutti i pii, pregate Dio per me peccatore. (1 prosternazione)
Tutte le Sante donne, Mirofore, Martiri, Pie e Vergini, che Cristo in modo degno avete servito, con la santa megalomartire Barbara, pregate Dio per me peccatore. (1 prosternazione) 
Invincibile e divina forza della Croce del Signore, non abbandonare me peccatore: ma con la tua forza proteggimi da ogni tentazione dell’anima e del corpo. (1 prosternazione) 
Tuttasanta Sovrana Madre di Dio, Sicurezza di tutti i cristiani, non abbiamo altra sicurezza e speranza tranne te, tuttaimmacolata mia Sovrana Signora Madre di Dio, Madre di Cristo Dio mio: per questo abbi misericordia e liberami da tutti i miei mali, e supplica il Misericordioso Figlio tuo e Dio mio, perché abbia misericordia della mia anima miserabile, e perché mi liberi dalle pene eterne e mi faccia degno del Regno suo. (1 prosternazione)
Santo Angelo mio custode, proteggimi sotto le ali della tua bontà, e caccia via da me ogni azione demoniaca, e prega Dio per me peccatore. (1 prosternazione)
E quando vuoi coricarti, recita questo:
Illumina i miei occhi, Cristo Dio, perché mai mi addormenti nella morte, perché mai dica il mio nemico: ho prevalso su di lui.
Gloria al Padre e al Figlio e al santo Spirito.
Sii Protettore della mia anima, o Dio, perché cammino tra molte reti; liberami da esse e salvami, o Buono, perché sei Amico degli uomini.
E ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Cantiamo incessantemente, con le labbra e col cuore, la gloriosissima Madre di Dio, più santa degli Angeli santi, che ha partorito per noi il Dio incarnato e che prega ininterrottamente per le anime nostre.
Bacia la croce (che porti al collo), fa’ il segno della croce sul tuo giaciglio, rivolto verso dove poggi il capo, e anche verso tutte le parti del mondo, segnati con il segno della croce e recita la preghiera per la Croce preziosa:
Risorga Dio e si disperdano i suoi nemici, quanti lo odiano fuggano davanti al suo volto. Come sparisce il fumo, così spariscano; come si scioglie la cera dinanzi al volto del fuoco, così periscano i demòni dinanzi al volto di coloro che amano Dio e che, segnandosi col segno della Croce, dicono esultanti: Gioisci, preziosissima e vivifica Croce del Signore, scaccia i demòni per la potenza di Colui che su di te fu crocifisso, il nostro Signore Gesù Cristo; disceso nell’ade, Egli ha vinto la potenza del diavolo e ti ha donato a noi, Croce preziosa, per respingere ogni nemico. O preziosissima e vivificante Croce del Signore! Assieme alla nostra Sovrana, la Vergine Madre di Dio, e a tutti i santi, vieni in mio aiuto nei secoli. Amen.
Oppure, in breve: Proteggimi, Signore, per la forza della tua preziosa e vivificante Croce e preservami da ogni male.
Preghiera 
Alleggerisci, rimetti, perdona, Dio, i nostri peccati, volontari e involontari, con le parole e le azioni, consapevoli e inconsapevoli, nella notte e nel giorno, nella mente e nel pensiero: tutto perdona, perché sei Buono e Amico degli uomini.
Preghiera 
Perdona, Signore Amico degli uomini, coloro che ci odiano e che ci hanno offesi. Fa’ del bene a chi ha fatto del bene. Ai nostri fratelli e parenti dona quanto chiedono per la salvezza e la vita eterna. Visita coloro che giacciono nella malattia e dona loro la guarigione. Orienta coloro che sono in mare. Accompagna quelli che sono in viaggio. Combatti insieme con tutti i cristiani ortodossi. Soccorri chi governa. Dà la remissione dei peccati a chi ci ha servito e ha avuto compassione di noi. Abbi misericordia, secondo la tua grande misericordia, di quanti ci hanno raccomandato, a noi indegni, di pregare per loro. Ricordati, Signore, dei nostri padri e fratelli defunti e dà loro il riposo là dove brilla la luce del tuo Volto. Ricordati, Signore, dei nostri fratelli imprigionati e liberali da ogni avversità. Ricordati, Signore, di quanti portano doni e fanno del bene nelle tue sante chiese, dà loro quanto chiedono per la salvezza e la vita eterna. Ricordati, Signore, anche di noi tuoi servi, umili, peccatori e indegni, e illumina la nostra mente con la luce della tua intelligenza, e ponici sulla via dei tuoi comandamenti, per le preghiere della nostra purissima Sovrana, la Madre di Dio e Semprevergine Maria, e di tutti i tuoi santi, perché sei benedetto nei secoli dei secoli. Amen.
Confessione dei peccati quotidiani
Confesso a te, Signore, mio Dio e creatore, unico nella Trinità santa, glorificato e adorato, Padre e Figlio e santo Spirito, tutti i peccati che ho commessi in tutti i giorni della mia vita, in ogni ora, nel momento presente e nelle notti e nei giorni passati, in azioni, parole, pensieri: gola, ebbrezza, mangiare nascostamente, vana loquacità, accidia, pigrizia, contraddizione, disubbidienza, calunnia, condanna, negligenza, amor proprio, acquisto eccessivo di beni, furto, menzogna, disonesto guadagno, cupidigia, gelosia, invidia, ira, rancore, odio, avidità di denaro; i peccati che ho commessi con tutti i miei sensi: vista, udito, olfatto, gusto, tatto e gli altri miei peccati, dell’anima e insieme del corpo, con i quali ho irritato te, mio Dio e creatore, e ho condannato ingiustamente il mio prossimo. Per i quali provo dispiacere, dimostro a te di essere colpevole, Dio mio, e ho volontà di pentirmi: Signore Dio mio, aiutami, con le lacrime ti prego umilmente: perdona tutti i miei peccati con la tua misericordia e liberami da essi, che ho confessato davanti a te, perché sei Buono e Amico degli uomini.
Quando ti appresti al sonno (ricordando che per te questa notte può essere l’ultima), recita: Nelle tue mani, Signore Gesù Cristo, Dio mio, consegno il mio spirito. E Tu benedicimi, Tu abbi misericordia di me e donami la vita eterna. Amen.
Nella prima settimana dopo la Pasqua, al posto delle preghiere della sera, di solito si leggono le Ore pasquali.

PREGHIERE DEL MATTINO

PREGHIERE DEL MATTINO
(Traduzione privata dal testo slavo - greco)
Al risveglio, prima di cominciare le tue occupazioni, sta' in piedi con devozione e poniti mentalmente davanti al Dio Onniveggente; facendo il segno della Croce, recita:
Nel nome del Padre e del Figlio e del santo Spirito. Amen.
Poi aspetta un po', finché tutti i tuoi sensi non saranno silenziosi e i pensieri non lasceranno ogni mondanità; allora recita le seguenti preghiere, senza fretta e con l'attenzione del cuore:
Preghiera del pubblicano (Lc 18,13)
Dio, abbi misericordia di me peccatore.
Preghiera iniziale
Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, per le preghiere della tua tuttapura Madre e di tutti i santi abbi misericordia di noi. Amen.
Gloria a te, Dio nostro, gloria a te.
Preghiera al santo Spirito 
Re celeste, Consolatore, Spirito della verità, che sei ovunque presente e tutto ricolmi, Scrigno dei beni e Dispensatore di vita, vieni e dimora in noi, e purificaci da ogni macchia e salva, o Buono, le nostre anime.
Trisagio
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi misericordia di noi.
(Si ripete 3 volte, facendo il segno di Croce e prosternandosi profondamente fino alla cintola)
Gloria al Padre e al Figlio e al santo Spirito, e ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiera alla Tuttasanta Trinità
Santissima Trinità, abbi misericordia di noi; Signore, sii clemente con i nostri peccati; Sovrano, perdona le nostre iniquità; Santo, visita e guarisci le nostre infermità, in grazia del tuo Nome.
Kyrie, eleison (3 volte). 
Gloria al Padre e al Figlio e al santo Spirito, e ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiera del Signore
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo Nome, venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo, così sulla terra; dacci oggi il nostro pane essenziale; e rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori; e non indurci in tentazione, ma liberaci dal maligno. Amen.
Tropari Trinitari
Destatici dal sonno, ci prosterniamo davanti a te, o Buono, e a te gridiamo l'inno degli angeli, o Potente: Santo, Santo, Santo sei, o Dio. Per le preghiere della Madre di Dio abbi misericordia di noi.
Gloria al Padre e al Figlio e al santo Spirito.
Mi hai alzato dal letto e dal sonno, Signore: illumina la mia mente e il mio cuore, e apri le mie labbra per cantarti, Trinità santa: Santo, Santo, Santo sei, o Dio. Per le preghiere della Madre di Dio abbi misericordia di noi.
E ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
All'improvviso il Giudice verrà e le azioni di ciascuno saranno svelate; ma con timore gridiamo nel mezzo della notte: Santo, Santo, Santo sei, o Dio. Per le preghiere della Madre di Dio abbi misericordia di noi.
Kyrie, eleison (12 volte).
Preghiera alla Tuttasanta Trinità
Destatomi dal sonno ti ringrazio, o Trinità Santa, perché per la tua grande bontà e pazienza non ti sei adirata con me indolente e peccatore e non mi hai fatto perire per le mie iniquità, ma come sempre ti sei dimostrata amica degli uomini, sollevandomi dalla disperazione, per farmi fin dal mattino glorificare la tua potenza. E ora illumina gli occhi della mia mente ed apri le mie labbra perché studi le tue parole, comprenda i tuoi comandamenti, adempia la tua volontà, canti a te nella confessione del cuore e inneggi al tuttosanto tuo Nome, Padre e Figlio e santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Venite, adoriamo il Re nostro Dio. (Prosternazione)
Venite, adoriamo e prosterniamoci a Cristo, il Re e nostro Dio. (Prosternazione)
Venite, adoriamo e prosterniamoci proprio a Cristo, il Re e nostro Dio. (Prosternazione)
Salmo 50, penitenziale
Abbi misericordia di me, o Dio, secondo la tua grande misericordia, e secondo la moltitudine delle tue indulgenze cancella il mio delitto. Appieno lavami dalla mia iniquità e purificami dal mio peccato. Poiché conosco la mia iniquità e il mio peccato sta di continuo innanzi a me. Contro te solo ho peccato e il male al tuo cospetto ho fatto, così che Tu sia giustificato con le tue parole e vinca allorché sei giudicato. Ecco, nelle iniquità sono stato concepito, e nei peccati mi ha concepito mia madre. Ecco, hai amato la verità, mi hai svelato gli arcani e i segreti della tua sapienza. Mi aspergerai con issòpo e sarò purificato, mi laverai, e più della neve sarò reso candido. Mi farai udire esultanza e gaudio: esulteranno le ossa umiliate. Distogli il tuo volto dai miei peccati e cancella tutte le mie iniquità. Cuore puro crea in me, o Dio, e spirito retto rinnova nelle mie viscere. Non respingermi dal tuo volto, e lo Spirito tuo santo non rimuovere da me. Rendimi l'esultanza della tua salvezza e confermami con lo Spirito sovrano. Insegnerò agli iniqui le tue vie, e gli empi a te ritorneranno. Liberami dalle colpe di sangue, o Dio, Dio della mia salvezza; esulterà la mia lingua alla tua giustizia. Signore, schiudi le mie labbra, e la mia bocca annunzierà la tua lode. Poiché se Tu avessi voluto immolazione, l'avrei pur data: agli olocausti non darai Beneplacito. Immolazione a Dio è uno spirito contrito. Un cuore contrito e umiliato, Dio non lo disprezzerà. Benefica Sion, Signore, nel tuo Beneplacito, e siano edificate le mura di Gerusalemme. Allora darai Beneplacito a immolazione di giustizia, ad anafora e a olocausti; allora offriranno sul tuo Altare giovenchi.
Simbolo della fede
1 Credo in un unico Dio, Padre Onnipotente, Creatore del cielo e della terra, e di tutte le realtà sia visibili che invisibili.
2 E in un unico Signore, Gesù Cristo, Figlio di Dio, l'Unigenito, il generato dal Padre prima di tutti i secoli. Luce da Luce; Dio vero da Dio vero; generato, non creato; Coessenziale al Padre; mediante cui tutte le realtà presero esistenza.
3 Che per noi uomini e per la nostra salvezza discese dai Cieli e si incarnò dello Spirito Santo e della Vergine Maria, e si fece uomo.
4 E fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, e soffrì, e fu sepolto.
5 E risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture.
6 E risalì ai cieli e siede alla destra del Padre.
7 E ancora verrà con gloria a giudicare i vivi e morti; il cui Regno non avrà fine.
8 E nello Spirito, che è santo, Signore, Vivifico, procede dal Padre, insieme con il Padre e con il Figlio è adorato e glorificato, e parlò per mezzo dei profeti.
9 Nell'unica Santa Cattolica e Apostolica Chiesa.
10 Confesso un unico battesimo per la remissione dei peccati.
11 Aspetto la risurrezione dei morti.
12 E la vita del secolo venturo. Amen.
Preghiera la, di San Macario il Grande
O Dio, purifica me peccatore, che non ho fatto niente di buono davanti a te, liberami dal maligno, e si compia in me la tua volontà; allora, senza condanna, aprirò le mie labbra indegne e celebrerò il tuo santo Nome, Padre e Figlio e santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiera 2a, dello stesso santo
Destatomi dal sonno, ti rivolgo il canto della mezzanotte, o Salvatore. Prosternandomi a te grido: non permettere che mi addormenti nella morte del peccato, ma sii generoso con me, Tu che volontariamente ti sei lasciato crocifiggere, e dalla pigrizia in cui giaccio affrettati ad alzarmi, e salvami perché stia alla tua presenza in preghiera; dopo il sonno della notte, fa' splendere per me un giorno senza peccato, o Cristo Dio, e salvami.
Preghiera 3a, dello stesso santo
Destatomi dal sonno, ricorro a te, Sovrano amico degli uomini, e accingendomi all'opera tua con la tua misericordia, ti prego di assistermi in ogni tempo e in ogni cosa; preservami da ogni malignità di questo mondo e da ogni legame diabolico; salvami e introducimi nel tuo Regno eterno. Perché Tu sei il mio Creatore, la Provvidenza e il Dispensatore di ogni bene: in te è tutta la mia speranza e a te rendo gloria, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiera 4a, dello stesso santo
Signore che nella tua copiosa bontà e nella tua grande generosità hai accordato a me, tuo servo, di passare il tempo di questa notte senza pericolo, al riparo di ogni male funesto, Tu stesso, o Sovrano, creatore di tutto, rendimi degno della tua vera luce e di compiere la tua volontà con un cuore illuminato, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiera 5a, di San Basilio il Grande
Signore onnipotente, Dio delle potenze e di ogni carne, che abiti nelle altezze e volgi il tuo sguardo su ciò che è umile, Tu che scruti i cuori e le viscere e conosci chiaramente i segreti degli uomini, luce senza principio ed eterna, in cui non c'è variazione né ombra di cambiamento: Tu stesso, Re immortale, accogli le suppliche che in quest'ora, confidando nella moltitudine delle tue generosità, con le nostre labbra impure a te facciamo; rimetti a noi i nostri peccati commessi in azione, parola, pensiero, consapevolmente o inconsapevolmente. Purificaci da ogni impurità della carne e dello spirito. Donaci di trascorrere tutta la notte della vita presente con cuore vigile e pensiero sobrio, attendendo la venuta del giorno manifesto e splendente del tuo Figlio unigenito, il Signore, Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo, in cui verrà nella gloria quale giudice di tutti, per rendere a ciascuno secondo le sue opere. Affinché non siamo trovati prostrati e pigri, ma vigilanti e in piedi, operosi e pronti entriamo insieme a lui nella gioia del talamo divino della sua gloria, dov'è la voce incessante e la dolcezza inesprimibile di quanti contemplano la bellezza indicibile del tuo volto. Sei Tu infatti la vera luce che illumina e santifica l'universo, e a te inneggia tutta la creazione nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiera 6a, dello stesso santo
Ti benediciamo, Dio altissimo e Signore di misericordia, che fai sempre con noi cose grandi e inscrutabili, gloriose e terribili, senza numero, e ci hai concesso il sonno per riposare la nostra debolezza e alleviare le fatiche della carne piena di affanni. Ti ringraziamo perché non ci hai fatto perire con le nostre iniquità, ma come sempre ti sei dimostrato amico degli uomini e ci hai sollevati dalla disperazione, per glorificare la tua potenza. Perciò imploriamo la tua immensa bontà: illumina i pensieri, gli occhi e la mente e rialzali dal sonno pesante della pigrizia. Apri le nostre labbra e riempile della tua lode, affinché senza interruzione possiamo cantare e confessare te, o Dio, che sei glorificato in tutti e da tutti: Padre aprimordio, con l'unigenito tuo Figlio, e con il tuttosanto, buono e vivifico tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiera 7a, alla Tuttasanta Madre di Dio 
Canto la tua grazia, o Sovrana: ti prego, da’ grazia alla mia mente. Fammi procedere rettamente nella via dei comandamenti di Cristo. Dammi forza per vegliare nel canto, cacciando il sonno dell'accidia. Sono incatenato nella prigionia del peccato: per le tue intercessioni, liberami, o Sposa di Dio. Preservami, di notte e di giorno, dai nemici che mi assalgono e allontanali. Tu che hai partorito Dio, l'Autore della vita, vivifica me, reso morto dalle passioni. Tu che hai partorito la Luce senza tramonto, illumina la mia anima accecata. Tu che sei un mirabile palazzo per il Sovrano, rendimi casa dello Spirito divino. Tu che hai partorito il Medico, guarisci le antiche passioni dell'anima mia. Guidami nella via della conversione: sono agitato dai flutti tempestosi della vita. Preservami dal fuoco che brucia in eterno, dal verme maligno e dal Tartaro. Non permettere che sia deriso dai demòni, perché colpevole di molti peccati. Rendimi nuova creatura, o tuttaimmacolata: sono logorato per i peccati che mi hanno reso insensibile. Prega il Sovrano universale ch'io venga esentato da ogni supplizio. Rendimi degno di trovare, assieme a tutti i santi, la gioia celeste. Tuttasanta Vergine, esaudisci la supplica del tuo inutile servo. Concedimi, o tuttapura, un fiotto di lacrime per purificare le scorie dell'anima mia. Ti elevo incessantemente i gemiti del mio cuore; sii solerte, Sovrana. Accogli il culto della mia preghiera e portalo al Dio che ha viscere di misericordia. Tu che sei più alta degli angeli, ponimi sopra la confusione del mondo. Tu che porti la Luce, Nube celeste, fa' scendere in me la grazia spirituale. O tuttaimmacolata, tendo per la lode le labbra e le mani impure. Liberami dal sudiciume che nuoce all'anima, supplicando senza posa il Cristo: a Lui spetta onore e adorazione, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiera 8a, al Signore nostro Gesù Cristo
Signore di ogni clemenza e misericordia, Dio mio, Gesù Cristo, per amore infinito sei disceso e ti sei incarnato per salvare l'universo. Salva anche me, Salvatore, per la tua grazia, ti prego. Se Tu infatti mi salvassi per le opere, non sarebbe più grazia né dono ma dovere: sei sublime nella tua generosità e ineffabile nella tua misericordia. Chi crede in me - hai affermato, o mio Cristo - vivrà e non vedrà la morte nei secoli. Se dunque la fede in te salva i disperati, io credo, salvami, perché sei mio Dio e creatore. La fede mi sia computata al posto delle opere, mio Dio, perché non troverai in me opere che possano giustificarmi. Questa fede le sostituisca tutte, sia essa a rispondere, sia essa a giustificarmi, sia essa a rendermi partecipe della tua gloria eterna. Non mi rapisca satana e non si vanti, o Verbo, di avermi strappato dalla tua mano e dal tuo recinto. Se lo voglio, salvami; se non lo voglio, Cristo mio Salvatore, anticipami presto, altrimenti presto sarò perduto. Perché fin dal seno di mia madre sei Tu il mio Dio. Fa' che adesso ti ami come prima ho amato il peccato e ti serva senza negligenza come prima ho servito il satana lusingatore. Di più ti servirò, Signore e mio Dio, Gesù Cristo, in tutti i giorni della mia vita, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiera 9a, all’angelo custode della vita umana
Angelo santo, sta’ innanzi alla mia anima miserabile e alla mia vita di passioni, non abbandonare me peccatore e non allontanarti da me a causa della mia intemperanza. Non permettere al demonio maligno di possedermi con la violenza tramite questo corpo mortale. Fortifica la mia povera e debole mano e guidami sulla via della salvezza. Angelo santo di Dio, custode e protettore della mia anima e del mio corpo miserabile, perdonami tutto ciò con cui ti ho offeso tutti i giorni della mia vita; se ho peccato in qualcosa nella notte trascorsa, proteggimi in questo giorno e preservami dalle tentazioni nemiche, affinché con nessun peccato io irriti Dio; e prega per me il Signore di fortificarmi nel suo timore e di fare di me un degno servo della sua bontà. Amen.
Preghiera 10a, alla Tuttasanta Madre di Dio 
Tuttasanta mia Sovrana, Madre di Dio, per le tue sante e onnipotenti preghiere, separa da me, umile e miserabile tuo servo, l'accidia, la dimenticanza, I'irragionevolezza, la negligenza, ogni pensiero impuro, maligno e di bestemmia dal mio cuore misero, dalla mia mente ottenebrata. Spegni la fiamma delle mie passioni perché sono povero e miserabile; salvami dai molti e crudeli ricordi e liberami da ogni occupazione e azione malvagia. Perché sei benedetta da tutte le generazioni e il tuo onorabilissimo nome è glorificato nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiera di invocazione del santo di cui porti il nome
Prega Dio per me, o santo gradito a Dio (nome), perché con fervore a te ricorro: sii pronto sostegno e intercessore dell'anima mia.
Canto alla Tuttasanta Madre di Dio
Madre di Dio Vergine, gioisci; Colmata di grazia Maria, il Signore è con te: benedetta Tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo, poiché hai partorito il Salvatore delle nostre anime.
Tropario alla Croce e preghiera per la Patria
Salva, Signore, il tuo popolo e benedici la tua eredità; concedi ai sovrani ortodossi la vittoria sui nemici, e custodisci con la tua Croce questo popolo che è tuo.
Preghiera per i vivi
Salva, Signore, e abbi misericordia del mio padre spirituale (nome), dei miei genitori (nomi), parenti (nomi), capi, maestri, benefattori (nomi) e di tutti i cristiani ortodossi.
Preghiera per i defunti
Concedi, Signore, il riposo alle anime dei tuoi servi dormienti: dei miei genitori, parenti, benefattori (nomi) e di tutti i cristiani ortodossi; perdona loro tutti i peccati volontari e involontari, e dona loro il Regno dei Cieli.
Se puoi, leggi al posto delle brevi preghiere per i vivi e i defunti sopra riportate questa commemorazione:
Dei vivi
Ricorda, Signore Gesù Cristo, Dio nostro, la tua grazia e generosità, che sono in eterno, per le quali ti sei incarnato, hai voluto patire la crocifissione e la morte per la salvezza di chi crede rettamente in te, sei risuscitato dai morti e salito ai cieli, siedi alla destra di Dio Padre, e volgi il tuo sguardo sulle umili preghiere di quanti invocano te con tutto il cuore. Piega il tuo orecchio e ascolta l'umile preghiera di me, inutile servo, quale soave profumo spirituale che a te porto per tutto il tuo popolo. Anzitutto ricorda la tua Santa Chiesa Cattolica e Apostolica, cui hai dato il tuo Sangue prezioso, e fortificala, rendila salda, estendila, moltiplicala, pacificala e conservala vittoriosa nei secoli sulle porte dell'inferno. Seda gli scismi delle Chiese, spegni le agitazioni barbariche e presto distruggi, sradica ed annienta le ribellioni eretiche con la forza del tuo santo Spirito. (Prosternazione)
Salva, Signore, e abbi misericordia del nostro Paese custodito da Dio, dei suoi governanti e dell'esercito affinché anche noi conduciamo nella loro moderatezza una vita calma e tranquilla, in tutta pietà e venerazione. (Prosternazione)
Salva, Signore, e abbi misericordia del gran presule e padre nostro, santissimo Patriarca (nome); dei sacratissimi metropoliti, arcivescovi e vescovi ortodossi, dei sacerdoti, diaconi e di tutto il clero che hai posto a pascere il tuo gregge razionale, e per le loro preghiere abbi misericordia di me peccatore. (Prosternazione)
Salva, Signore, e abbi misericordia del mio padre spirituale (nome), e per le sue sante preghiere perdona i miei peccati. (Prosternazione)
Salva, Signore, e abbi misericordia dei miei genitori (nomi), dei miei fratelli e delle mie sorelle, dei miei parenti secondo la carne, e di tutti i congiunti della mia famiglia, e degli amici: dona loro la tua grazia che sta al di sopra del mondo e colma di pace. (Prosternazione)
Salva, Signore, e abbi misericordia dei vecchi e dei giovani, dei poveri e degli orfani, delle vedove e degli ammalati, di quanti sono nella tristezza, nelle sciagure, nelle pene, di quanti sono tentati, imprigionati, incarcerati, rinchiusi e di quanti sono perseguitati per te e per la fede ortodossa dalla gente senza Dio, dai rinnegati e dagli eretici. Ricorda i tuoi servi, visitali, fortificali e consolali, e presto, con la tua forza, dà loro sollievo, libertà e redenzione. (Prosternazione)
Salva, Signore, e abbi misericordia di quelli che sono mandati a svolgere un servizio, di quanti viaggiano, padri e fratelli nostri, e di tutti i cristiani ortodossi. (Prosternazione)
Salva, Signore, e abbi misericordia di quanti ho sedotto con la mia stoltezza e ho sviato dalla via della salvezza, ho indotto ad opere sconvenienti e malvagie; con la tua divina Provvidenza falli nuovamente tornare alla via della salvezza. (Prosternazione)
Salva, Signore, e abbi misericordia di quelli che mi odiano, mi offendono, mi procurano mali, e non permettere che si perdano a motivo di me peccatore. (Prosternazione)
Illumina con la luce della tua conoscenza chi ha rinnegato la fede ortodossa ed è accecato da eresie di perdizione, e uniscili alla tua Chiesa Cattolica e Apostolica.
(Prosternazione)
Dei defunti
Ricorda, Signore, quanti sono dipartiti da questa vita: santissimi Patriarchi, sacratissimi metropoliti, arcivescovi e vescovi ortodossi, quanti hanno servito nel presbiterio, nel clero e nell'ordine monastico. Concedi loro il riposo nelle tue eterne dimore con tutti i santi. (Prosternazione)
Ricorda, Signore, le anime dei tuoi servi defunti: i miei genitori (nomi), tutti i miei parenti secondo la carne. Perdona loro tutti i peccati volontari e involontari, e dona loro il Regno, la comunione dell'eterna tua grazia e la vita beata e di delizie senza fine. (Prosternazione)
Ricorda, Signore, i nostri padri, fratelli e sorelle che si sono addormentati nella speranza della risurrezione per la vita eterna, e quanti giacciono qui e dovunque piamente da ortodossi. Falli abitare nel luogo dove brilla la luce del tuo volto e abbi misericordia di noi, perché sei buono e amico degli uomini. Amen. (Prosternazione)
Concedi, Signore, la remissione dei peccati a quanti sono dipartiti nella fede e nella speranza della risurrezione: padri, fratelli, sorelle. Fa' che eterna sia la loro memoria (3 volte).
Conclusione delle preghiere
Degno davvero è dir di te beata, la Genitrice di Dio semprebeata, tuttaimmacolata e Madre del nostro Dio. Più insigne dei Cherubini e senza confronto più gloriosa dei Serafini, in modo incorruttibile Dio Verbo hai partorito, la realmente Madre di Dio noi ti magnifichiamo.
Gloria al Padre e al Figlio e al santo Spirito, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Kyrie, eleison (3 volte).
Signore benedici.
Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, per le preghiere della tua tuttapura Madre, dei nostri padri piissimi e teofori, e di tutti i santi, abbi misericordia di noi. Amen.

12/17/2018

LA VERA NATURA DEL DIGIUNO del vescovo Kallistos Ware


“Abbiamo atteso, e finalmente le nostre attese sono state soddisfatte”, ha scritto il vescovo Nicola (Velimirovich) di South Canaan, descrivendo il servizio di Pasqua a Gerusalemme. “Quando il patriarca ha cantato ‘Cristo è risorto’, un pesante fardello è caduto dalle nostre anime. Ci siamo sentiti come se anche noi fossimo stati risuscitati dai morti. Tutto in una sola volta, da tutto intorno, lo stesso grido è risuonato come lo scrosciare di molte acque. ‘Cristo è risorto’ cantato dai Greci, dai Russi, dagli Arabi, dai Serbi, dai Copti, dagli Armeni, dagli Etiopi uno dopo l’altro, ognuno nella propria lingua, nella sua melodia... Uscendo dal servizio all’alba, abbiamo iniziato a considerare ogni cosa alla luce della gloria della risurrezione di Cristo, e tutto appariva diverso da quello che era ieri; ogni cosa sembrava migliore, più espressiva, più gloriosa. Solo alla luce della Risurrezione la vita riceve senso”.

Questo senso di gioia della Risurrezione, così vividamente descritto dal vescovo Nicola, costituisce il fondamento di ogni culto della Chiesa ortodossa; è la sola e unica base per la nostra vita e speranza cristiana. Eppure, al fine di vivere in pieno la potenza di questa gioia pasquale, ognuno di noi ha bisogno di passare attraverso un periodo di preparazione. “Abbiamo atteso”, dice il vescovo Nicola, “e finalmente le nostre attese sono state soddisfatte”. Senza l’attesa, senza la preparazione in grande attesa, il significato profondo della celebrazione della Pasqua andrà perso.

È così che si è venuto a creare un lungo tempo preparatorio di penitenza e di digiuno prima della festa di Pasqua, che si protrae nell’uso ortodosso odierno in più di dieci settimane. Dapprima vengono ventidue giorni (quattro domeniche) di osservanza preliminare; poi sei settimane o quaranta giorni del Grande Digiuno di Quaresima; e, infine, la Santa Settimana; dopo la Pasqua segue un corrispondente periodo di cinquanta giorni di ringraziamento, che si conclude con la Pentecoste.

Questo tempo può essere brevemente descritto come il tempo del digiuno. Così come i figli di Israele hanno mangiato il “pane di afflizione” (Deuteronomio 16, 3), in preparazione della Pasqua, così i cristiani si preparano per la celebrazione della Nuova Pasqua osservando un digiuno. Qui è necessaria la massima attenzione, in modo da mantenere un giusto equilibrio tra l’interno e l’esterno. Sul piano esterno il digiuno comporta astinenza corporea da cibo e bevande, e senza tale astinenza esteriore un completo e vero digiuno non può essere mantenuto; ma le regole sul mangiare e sul bere non devono mai essere considerate come fini a sé stesse, per il digiuno ascetico si ha sempre un fine interiore e invisibile. E un giusto equilibrio deve essere sempre mantenuto.

L’uomo è una unità di corpo e anima[1], “una creatura vivente foggiata dalle nature visibile e invisibile”, nelle parole del Triodion; ed il nostro digiuno ascetico dovrebbe pertanto comprendere queste due nature a un tempo. La tendenza ad enfatizzare eccessivamente le norme esterne riguardo al cibo in un modo legalistico, e la tendenza opposta a disprezzare queste regole come obsolete e inutili, sono ambedue egualmente deplorate come un tradimento della vera Ortodossia. In entrambi i casi, un giusto equilibrio tra l’esterno e l’interno è stato compromesso.

Uno dei motivi per il declino del digiuno è sicuramente l’atteggiamento eretico nei confronti della natura umana, un falso “spiritualismo”, che respinge o ignora il corpo, vedendo l’uomo solo nei termini del suo razionale cervello. Come risultato, molti cristiani contemporanei hanno perso una vera visione dell’uomo come una integrale unità del visibile e dell’invisibile; essi trascurano il ruolo positivo svolto dal corpo nella vita spirituale, dimenticando l’affermazione di san Paolo: “Il vostro corpo è tempio del Santo Spirito... glorificate Dio con il vostro corpo” (1 Corinzi 6, 19-20).

Un altro motivo per il declino del digiuno tra gli Ortodossi è la tesi, comunemente avanzata nel nostro tempo, che le regole tradizionali non sono più possibili oggi. Tali norme presuppongono, così è addotto, una società Cristiana, non pluralistica, organizzata in modo chiuso, che segua un modo di vita agricolo che oggi è sempre più un ricordo del passato. Vi è una dose di verità in questo. Ma è anche necessario dire che il digiuno, come tradizionalmente praticato nella Chiesa, è sempre stato difficile e ha sempre comportato fatica. Molti dei nostri contemporanei sono disposti a digiunare per motivi di salute o di bellezza, al fine di perdere peso; i cristiani non possiamo fare altrettanto per amore del Regno dei cieli? Perché la rinuncia accettata lietamente dalle precedenti generazioni di ortodossi dovrebbe dimostrarsi un tale intollerabile onere per i loro successori oggi? Una volta a san Serafino di Sarov fu chiesto il motivo per cui i miracoli della grazia, così abbondantemente manifesti in passato, non fossero più evidenti ai giorni suoi, e a questo egli rispose: “Solo una cosa manca: una ferma determinazione”.


Traduzione di E. M.
© Tradizione Cristiana
Marzo 2009

 

[1] “Sapendo che l’uomo non è un angelo ma una unità di corpo e anima, la Chiesa Ortodossa insiste sul valore spirituale del digiuno. Non digiuniamo perché vi sia alcunché di impuro nell’atto stesso di mangiare e bere vino. Cibo e vino sono al contrario doni di Dio, dei quali siamo invitati a partecipare con gioia e gratitudine. Noi digiuniamo, non perché detestiamo il dono di Dio, ma per renderci consapevoli che si tratta proprio di un dono; perciò purifichiamo il nostro mangiare e bere e lo rendiamo non più una concessione all’avidità, ma un Sacramento ed un mezzo di comunione col nostro Benefattore. In questa maniera digiunare non mira a distruggere e indebolire il corpo, ma creativamente a rendere il corpo più spirituale” (da K. Ware, The Orthodox Way).

LA PIENEZZA DELLA SALVEZZA NELLA CHIESA ORTODOSSA: Una testimonianza di san Silvano del Monte Athos


Una delle peculiarità della Chiesa ortodossa è quella di legare tra loro, in un’inscindibile unità, la teologia (la riflessione sulla realtà e l’esistenza di Dio), la spiritualità (la pratica cristiana) e la ecclesiologia (il concetto di Chiesa). Chi non vive all’interno dell’ottica ortodossa, pur essendo cristiano, tende a slegare questi aspetti e non riesce a vedere delle intime e necessarie connessioni tra loro. Chi pensa al cristianesimo come a una realtà sociologica, filosofica, umanitaria e ideologica ha già operato tale frattura. In questo caso la teologia è totalmente avulsa dalla vita umana e può esserci chi concepisce ideologicamente la salvezza dell’uomo dai vincoli del suo decadimento anche all’esterno dell’Ortodossia o all’esterno dello stesso Cristianesimo, cioè prescindendo completamente da Cristo.
In ciò bisogna essere chiari. Parlare di salvezza richiama lo speculare concetto di peccato. Entrambi non esistono se non in relazione a una persona e a un ambiente dove sono sperimentabili. Prima di tutto è necessario definirli. La sperimentazione della salvezza non è qualcosa di astratto o di teorico. La salvezza non è una promessa che riguarda semplicemente un periodo successivo alla morte. Non è neppure una semplice sensazione o un’emozione temporanea. Significa avere la certezza, pur velata dalla fede, di essere stati toccati da qualcosa di non umano d’aver “visto” indicibilmente che oltre questa vita esiste la pienezza della vita. La sperimentazione del peccato e quindi della morte che ne consegue, comporta essersi scontrati con il proprio limite, un limite che prostra e lascia il sapore della caducità. La nostra letteratura, d’altronde, è piena di pagine nelle quali si riconosce e si descrive la morte e il peccato dell’uomo: l’opprimente senso della nostra finitezza. In molti romanzi è piuttosto difficile trovare note un po’ meno cupe, soprattutto nell’epoca moderna…
Salvezza e peccato sono due estremi che sembrano richiamarsi l’un l’altro. L’uomo attuale ignora o ironizza sul concetto di peccato ma lo vive quotidianamente e le ferite che a volte gli derivano gl’infondono la stessa sofferenza che pativa l’uomo antico a causa dello stesso male. Il credente, oltre a gustare il peccato e i suoi amari frutti, può vivere anche la salvezza e così ha modo di riconoscere, nella differenza, cosa significhi la libertà cristiana. Salvezza e peccato sono due estremi che non devono essere concepiti come se fossero l’acceso-spento di un interruttore. I due, infatti, sono legati da un’infinita gamma di gradazioni discendenti o ascendenti. È qui che si deve cogliere il legame tra l’individuo e il suo ambiente, tra il credente e la sua chiesa o la sua religione.
L’Ortodossia non afferma che, al di fuori di essa, esiste solo errore e buio. Per la bocca dei suoi santi ha sempre affermato che una vita ortodossa (ossia aderente alla tradizione dei Padri divinizzati) comporta la pienezza della Grazia, dono di Dio, quella stessa Grazia che vorrebbe donarsi proprio a tutti ma non trova in tutti la stessa possibilità di farlo. Un ambiente aiuta o blocca in forma più o meno intensa, favorisce la chiusura o l’apertura del cuore umano. Esiste, dunque, un’evidente relazione tra la persona e il suo ambiente, tra il credente e la sua chiesa. Il giorno in cui, nella Chiesa ortodossa, non si volesse più aderire alla fede dei Padri si creerebbe un’alienazione e un depistamento dal retto cammino lungo il quale si sperimenta la salvezza, si favorirebbe la chiusura del cuore di chi cerca sinceramente Dio.
È molto azzardato affermare che non esiste alcuna salvezza nelle chiese non ortodosse e che la Grazia non vi operi in qualche modo. Ma è altrettanto azzardato credere che si può essere toccati dalla pienezza della Grazia al di fuori della retta dottrina e del corretto modo di vivere il Cristianesimo, cioè al di fuori della Chiesa ortodossa. La Chiesa ortodossa, infatti, non corrisponde a un elenco di cose da credere o a un insieme di dettami morali. È la corretta dottrina vissuta nella carità dello Spirito e ciò la edifica, appunto, come ambiente ecclesiale ortodosso, Chiesa ortodossa, Corpo del Cristo nel quale la vita divina, non trovando ostacolo, s’irrora nelle membra vivificandole e fa percepire, nel contatto sanante, l’Unicità e l’Unità indistruttibile di tale Corpo. La Chiesa ortodossa non è composta, dunque, da un insieme d’idee più o meno convincenti ma da una vita divina che si versa nelle vene degli uomini che a lei aderiscono. Non ha vuote parole da mostrare ma silenziosi e profondi fatti.
La Chiesa ortodossa, quale realtà umana, non è data una volta per tutte: ha bisogno di essere sempre realizzata. Non basta essere stati battezzati ortodossi, frequentare la Liturgia, essere persone oneste, portare un certo tipo di abito laicale o clericale… È necessario vivere della vita dello Spirito ossia essere morti al modo mondano di vivere e pensare. In caso contrario, si realizza una realtà nominalmente ortodossa ma, di fatto, sterile. Una realtà formalmente ortodossa è solo testimone dell’allontanamento di Dio da un ambiente e dalle persone che la compongono. Diviene segno di divisione e di confusione, non offre alcuna credibile alternativa al modo mondano di vivere e comportarsi.
Essersi allontanati da Dio significa, a sua volta, essersi allontanati dalla possibilità di sperimentare che in Lui esiste la ricomposizione di ogni frattura, sia a livello personale sia a livello interpersonale. Significa non capire più la necessità di un ambiente e di relazioni vitali nel proprio cammino di maturazione della fede, non capire più il senso del dogma e della Chiesa o, al limite, equivocarlo come se fosse un mezzo per esercitare su terzi un controllo e un potere di tipo personalistico e mondano. Viceversa, vivere in Dio significa sperimentare l’unità tra il pensiero e la vita tra l’individuo e l’ambiente. Ecco perché nei santi la salvezza richiama necessariamente la retta dottrina e il corretto modo di viverla nell’appropriato ambiente ecclesiale. Ma sentiamo cosa dice, a tal proposito, il teologo ortodosso francese Jean-Claude Larchet:

Per san Silvano la prima condizione per acquisire lo Spirito Santo è l’appartenenza alla Chiesa. Infatti, il santo parla de “lo Spirito Santo che abbiamo conosciuto nella Chiesa” o de “l’amore [di Dio] che ci è rivelato nella Chiesa per lo Spirito Santo”. Ne consegue con necessaria evidenza che, per lui, la Chiesa è la Chiesa ortodossa. È necessario ripetere ciò a causa di coloro che vedono in san Silvano “un santo senza frontiere”, una persona in qualche modo sopraecclesiale, indifferente a quant’è specifico alla fede ortodossa il cui insegnamento e la cui esperienza sarebbero realizzabili da ognuno indipendentemente dalla natura della sua fede e dalla chiesa alla quale appartiene.

Lo Starets Silvano non insiste sul fatto che la grazia non può essere ricevuta pienamente che nella Chiesa ortodossa per la ragione che per lui ciò è scontato e perché egli si colloca in un contesto totalmente ortodosso dove non c’è bisogno di insistere in tal senso. Nonostante ciò alcuni passi dei suoi scritti ci rivelano chiaramente la sua opinione a tal riguardo: “Noi siamo beati, cristiani ortodossi, poiché il Signore ci ama e ci ha accordato la grazia dello Spirito Santo”. “Se il Signore stesso non avesse donato lo Spirito Santo al popolo ortodosso e ai nostri santi pastori, non sapremo come Egli ci ama”. “Nella nostra Chiesa l’amore divino è conosciuto attraverso lo Spirito Santo”. “Lo Spirito Santo è presente nella nostra Chiesa; Egli agisce nei Sacramenti”. “Quanto siamo beati, noi cristiano-ortodossi, dal momento che il Signore ci ha donato la vita nello Spirito Santo”. “Oh! Quanto compiango gli uomini che non conoscono Dio! Ma noi cristiano-ortodossi siamo felici poiché Lo conosciamo. È lo Spirito Santo che ci ha dato questa conoscenza”.

Pare che oggi sia necessario insistere su questi concetti, un tempo assolutamente scontati e pacifici. D’altronde, una certa confusione attorno ad essi è penetrata anche in alcuni ambienti della Chiesa ortodossa che così risultano essere più attenti ad equilibri politico-ecclesiastici che alla esigente testimonianza della libertà evangelica e dell’amore verso tutti, testimonianza trasmessa e incarnata dai santi della Chiesa ortodossa. Esprimere chiaramente la tradizionale opinione della Chiesa ortodossa a tal riguardo, lungi da sembrare un messaggio di fiera contrapposizione, dev’essere inteso come un dono e un atteggiamento onesto prima di tutto verso se stessi. D’altronde, tra i segni che la Chiesa ha storicamente adoperato per rappresentare la sua realtà, troviamo l’aquila, la colomba, il leone… mai il camaleonte!

INTRODUZIONE ALLA QUARESIMA DI NATALE


Il Natale con la Teofania del Signore e la sua Pasqua di Risurrezione sono i due poli attorno ai quali ruota e procede l’intero anno liturgico. Le due feste sono interdipendenti, nell’una è iscritta l’altra e l’una racconta già l’altra, tanto che i libri liturgici danno anche al Natale il titolo di “Pasqua della Natività”. Come prima di Pasqua c’è un lunghissimo ed elaborato periodo di preparazione, anche il Natale è preceduto e preparato da un digiuno della durata di 40 giorni, con inizio il 15 novembre (28 v. c.), chiamato appunto “Quaresima del Natale”. Il tempo trova in Cristo il suo cardine. Prima di Cristo la storia si dirige verso di lui, riceve da lui il suo orientamento messianico e la sua tensione; è il tempo della gestazione, della prefigurazione e dell’attesa. Come i quarant’anni del deserto, i quaranta giorni del digiuno di Cristo, i quaranta giorni della Grande Quaresima, sono i giorni della attesa prima di giungere alla «terra promessa». Così il tempo della quaresima rappresenta in compendio la totalità della storia, il tempo dell’attesa. Il Natale, dunque, non è soltanto una festa, ma va compreso come «un tempo di festa», quando la luce cresce, crescit lux.
        A partire dall’1 dicembre, il pensiero della venuta del Salvatore pervade sempre di più la liturgia attraverso la commemorazione dei profeti, che annunziarono il suo avvento nella carne: Naum l’1; Abacuc il 2, Stando sulla sua divina vedetta, il venerabile Abacuc ha udito il mistero ineffabile del tuo avvento tra noi, o Cristo, e con tutta chiarezza profetizza l’annuncio che si farà di te…; Sofonia il 3, Tramite lo Spirito, il profeta ha predetto il salvifico avvento del Cristo Dio nostro, e ha vaticinato la salvezza per tutte le genti; Aggeo il 16; Daniele il 17, Daniele, uomo dilettissimo, avendoti contemplato, o Signore, come pietra tagliata senza opera d’uomo, ha preannunziato come bambino generato senza seme te, Logos incarnato dalla Vergine, Dio immutabile e Salvatore delle anime nostre.
        Nelle domeniche immediatamente precedenti il 25 dicembre (7 gennaio v. c.), ci sono commemorazioni speciali che enfatizzano il legame fra il Vecchio ed il Nuovo Testamento. La domenica dopo l’11 dicembre è detta “dei Santi Progenitori”, in essa si fa memoria dei Progenitori di Cristo secondo la carne, vissuti prima e sotto la Legge, vengono commemorati in particolar modo i tre patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe. La domenica successiva al 18 è detta “Domenica che precede la Natività di Cristo”, o più comunemente “dei Santi Padri”, e si mantiene nel solco della memoria dei progenitori ed antenati di Cristo. In essa si commemorano tutti i giusti, uomini e donne, che piacquero a Dio dall’inizio del tempo, dai giorni di Adamo il primo uomo a Giuseppe, lo sposo della Madre di Dio. Avvicinandosi in questo modo il Natale, il fedele è messo in grado di vedere l’Incarnazione non come un inaspettato ed irrazionale intervento del divino, ma come il culmine di un processo che si estende per migliaia di anni.
        La “Previgilia di Natale” comincia il 20 dicembre, e da questo punto in avanti molti dei testi sono direttamente legati alla Natività di Cristo. La Vigilia di Natale è conosciuta con il nome speciale di “paramonì” (attesa o vigilia – in slavonico “navechèrie”). I servizi assumono una forma particolare, le Ore sono più lunghe rispetto all’ordinario e sono definite “Grandi Ore” o “Ore Regali”, perché nel periodo bizantino erano seguite dall’Imperatore e dalla Corte. Esse sono seguite dai Grandi Vespri e dalla Liturgia di san Basilio, vestigia della vigilia primitiva. Essa è attualmente seguita da uno sviluppo più recente che è la vigilia attuale, e l’indomani, giorno della festa, si celebra la liturgia festiva di san Giovanni Crisostomo. Alla sera i Vespri della festa.
        Come dicevamo all’inizio i libri liturgici chiamano ‘Pasqua’ anche questa festa. Vogliono quindi equipararla, alla “festa delle feste”, in quanto l’inizio del “passaggio” del Figlio di Dio fra noi. Nel giorno di Natale i servizi commemorano non soltanto la nascita di Cristo a Betlemme e l’adorazione dei pastori, ma anche l’arrivo dei Magi con i loro doni in oro, incenso e mirra. Questo ad indicare come veramente il Logos s’è fatto carne e quale vero Dio fatto uomo viene adorato da tutte le genti. Gli inni di questo giorno certo non tralasciano i pittoreschi dettagli sui familiari e semplici elementi della storia del Natale: il bambino avvolto in fasciature e deposto nella mangiatoia, l’asino e il bue, i pastori che guardano le loro greggi; ma sono tuttavia incentrati non sul “bambinello Gesù”, ma piuttosto nella paradossale unione dell’umanità con la divinità: “un piccolo bambino, il Dio eterno” come ci dice il kontakion della festa: questo è il supremo e cruciale significato della festa del Natale. Senza cessare di essere ciò che Egli è dall’eternità “vero Dio – Uno della Santa Triade”, tuttavia divenne veramente ed interamente uomo, nato come un bambino da una madre umana. Questo è il tema che, sotto diverse forme, i testi liturgici del giorno continuamente cantano, il “contrasto” fra il divino e l’umano nella sola Persona del Cristo Incarnato. Egli che formò il mondo ora “prende forma” di creatura; il Creatore crea Se stesso. “Colui che tiene l’intera creazione nel palmo della mano, oggi nasce dalla Vergine”, si canta la Vigilia di Natale nell’Ora Nona; “più antico dell’antico Adamo”, Egli giace fra le braccia di Sua madre; il Signore della Gloria, che “scioglie le intricate corde del peccato”, è avvolto in fasce; Colui che è la divina Ragione (Logos) riposa in una mangiatoia di animali irrazionali (aloga); Colui che nutre l’universo intero, è alimentato ora con il latte.
        Passaggi come questi sono più che un retorico “tour de force”: sono da intendersi come contributi alla comprensione di come strano e curioso sia il fatto che Dio divenga vero uomo. La Chiesa ci parla più del Figlio di Dio che si fa carne che dell’infante di Betlemme. Il Logos ha preso la nostra natura per trasformarla, per divinizzarla. Ci ha riconciliato con Dio. È il nuovo Adamo. È il primogenito delle nazioni. La Chiesa eleva i nostri pensieri al di sopra dell’umano pittoresco al quale saremmo tentati di attaccarci sino a Dio che ci appare in questo giorno. Poiché il fedele rimane, in spirito ai lati della mangiatoia, non è sufficiente per lui vedere, mentre giace nella paglia “il dolce Gesù, mite e tranquillo”; egli deve vedere più di questo. In questo spirito occorre vivere i quaranta giorni di digiuno come tensione e preparazione alla visione del Figlio di Dio fatto veramente Uomo, Lui “il generato dal Padre prima di tutti i secoli, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero”.
E. M., Palermo 2005

Bibliografia
– P. N. Evdokimov, “L’Ortodossia”, Bologna 1981.
– ID., “Teologia della bellezza. L’arte dell’icona”, Cinisello Balsamo 1990.
– M. Mari e Kàllistos Ware, “The Festal Menaion”, London 1969, pp. 52-55, in Italia Ortodossa (vecchia serie), anno VII n. 28 - 1984, trad. A. G.
– J.J.D.V., “Communauté orthodoxe de la S.te Trinite”, XII/12, 1979, p. 4-5, in Italia Ortodossa (vecchia serie), anno IV n. 16 – 1981, trad. A. G.